Edifici e monumenti a cassano magnago

Villa oliva

Municipio di Cassano magnago

Ex Chiesa di san giulio

Palazzetto Tacca

Statua dedicata a
Papa Giovanni Paolo II

Monumento ai caduti della prima guerra mondiale

Monumento al partigiano
Mauro Venegoni

Tutti i monumenti e gli edifici

villa oliva

Villa Oliva

Via Volta, 16 - Cassano Magnago VA

La Villa Oliva si trova a Cassano Magnago, in provincia di Varese

Già dimora signorile nel XVIII secolo, la Villa è situata nella zona “alta” della città e si affaccia sul parco della Magana di 60 mila mq di terreno. Divenuta proprietà comunale nel 1985, è stata sottoposta a successivi interventi di restauro nel rispetto dell’impostazione architettonica orginaria. Sono state così ripristinate le sale settecentesche ed evidenziati gli abbellimenti che ogni famiglia proprietaria, prima i Bossi poi gli Agazzini e dal 1828 la famiglia Oliva, ha apportato, secondo i gusti in voga all’epoca, creando piacevoli ambienti diversi per stile.

Già dimora signorile nel XVIII secolo, la Villa è situata nella zona “alta” della città e si affaccia sul parco della Magana di 60 mila mq di terreno. Divenuta proprietà comunale nel 1985, è stata sottoposta a successivi interventi di restauro nel rispetto dell’impostazione architettonica orginaria. Sono state così ripristinate le sale settecentesche ed evidenziati gli abbellimenti che ogni famiglia proprietaria, prima i Bossi poi gli Agazzini e dal 1828 la famiglia Oliva, ha apportato, secondo i gusti in voga all’epoca, creando piacevoli ambienti diversi per stile.

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Municipio di Cassano magnago

Via Volta, 3 - Cassano Magnago (VA)

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ex chiesa di san giulio

Ex Chiesa di San Giulio

Via S. Giulio, 198 - Cassano Magnago VA

L’ Ex Chiesa di San Giulio si trova a Cassano Magnago, in provincia di Varese

L’antichità dell’edificio è attestata dalla prima citazione del Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero alla fine del 1200. L’ex chiesa era composta da una sola navata, il soffitto era costituito da travi e le pareti erano stuccate. Due secoli fa la parrocchia di San Giulio decise di costruire poco distante una nuova chiesa più ampia e, il 14 maggio 1853, la vecchia venne venduta al Comune che, dopo aver mutilato la facciata e abbassato la torre campanaria e il battistero, la trasformò in municipio.
In tempi successivi la struttura ospitò la Casa del Fascio, poi una Cooperativa di Consumo, infine venne usata come deposito comunale di vario materiale, sede del Consiglio di Circoscrizione dell’Avis, abitazioni al piano superiore. Nel Gennaio 1980, l’amministrazione comunale, proprietaria dell’edificio, manifestò l’intenzione di ristrutturarla, per ricavare alloggi popolari. Il movimento popolare cassanese si oppose, evidenziando l’interesse storico e culturale dell’immobile a seguito dell’affiorare di tracce di affreschi in un ripostiglio della parte superiore dell’edificio. Quegli splendidi dipinti sono tornati alla luce in tutta la loro bellezza con il restauro del 2007.
Negli scavi eseguiti dalla Soprintendenza sono inoltre emersi, oltre a vari resti ceramici, la sepoltura di un infante risalente al periodo medioevale, una tomba di epoca longobarda o tardo romana e delle tracce di palificazioni di età preistorica, forse celtica.

L’antichità dell’edificio è attestata dalla prima citazione del Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero alla fine del 1200. L’ex chiesa era composta da una sola navata, il soffitto era costituito da travi e le pareti erano stuccate. Due secoli fa la parrocchia di San Giulio decise di costruire poco distante una nuova chiesa più ampia e, il 14 maggio 1853, la vecchia venne venduta al Comune che, dopo aver mutilato la facciata e abbassato la torre campanaria e il battistero, la trasformò in municipio.
In tempi successivi la struttura ospitò la Casa del Fascio, poi una Cooperativa di Consumo, infine venne usata come deposito comunale di vario materiale, sede del Consiglio di Circoscrizione dell’Avis, abitazioni al piano superiore. Nel Gennaio 1980, l’amministrazione comunale, proprietaria dell’edificio, manifestò l’intenzione di ristrutturarla, per ricavare alloggi popolari. Il movimento popolare cassanese si oppose, evidenziando l’interesse storico e culturale dell’immobile a seguito dell’affiorare di tracce di affreschi in un ripostiglio della parte superiore dell’edificio. Quegli splendidi dipinti sono tornati alla luce in tutta la loro bellezza con il restauro del 2007.
Negli scavi eseguiti dalla Soprintendenza sono inoltre emersi, oltre a vari resti ceramici, la sepoltura di un infante risalente al periodo medioevale, una tomba di epoca longobarda o tardo romana e delle tracce di palificazioni di età preistorica, forse celtica.

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Palazzetto Tacca

Piazzale Lega Lombarda, 1 - Cassano Magnago (VA)

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Statua dedicata a
Papa Giovanni Paolo II

Statua dedicata a Papa Giovanni Paolo II

Piazza S. Giulio - Cassano Magnago (VA)

La Statua dedicata a Papa Giovanni Paolo II si trova di fronte alla chiesa di San Giulio, nel comune di Cassano Magnago (VA)

La statua è giunta direttamente da Carrara, dove è stata scolpita da un artista locale, Benito Poletti dello studio Fratelli Poletti e Ghio, la prima opera del Consorzio scultori del marmo di Carrara a potersi fregiare del marchio Doc, che riconosce la provenienza dell’opera da una delle tredici storiche botteghe artistiche di Carrara con marmo del comprensorio Aprano. La statua, alta 2,20 metri e pesante 1800 chilogrammi, è poggiata su un piedistallo in pietra di Lodrino alto 2,30 metri, elaborato dallo studio Sammartini di Cassano Magnago: su una lastra di marmo è iscritto il motto di papa Giovanni Paolo II: “Non abbiate Paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!” e l’epigrafe “Al Santo Padre Giovanni Paolo II, il Grande Papa che ha traghettato l’umanità nel terzo millennio dando voce alla speranza dell’uomo. Artigiano della pace e innamorato dell’umanità, compagno di viaggio di ciascuno di noi, ci aiuti il cielo a proseguire il nostro cammino e ci affidi a Maria, la Madre del Redentore. La città di Cassano Magnano e la parrocchia di San Giulio posero a perenne memoria. A.D. 2007”.

La statua è giunta direttamente da Carrara, dove è stata scolpita da un artista locale, Benito Poletti dello studio Fratelli Poletti e Ghio, la prima opera del Consorzio scultori del marmo di Carrara a potersi fregiare del marchio Doc, che riconosce la provenienza dell’opera da una delle tredici storiche botteghe artistiche di Carrara con marmo del comprensorio Aprano. La statua, alta 2,20 metri e pesante 1800 chilogrammi, è poggiata su un piedistallo in pietra di Lodrino alto 2,30 metri, elaborato dallo studio Sammartini di Cassano Magnago: su una lastra di marmo è iscritto il motto di papa Giovanni Paolo II: “Non abbiate Paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!” e l’epigrafe “Al Santo Padre Giovanni Paolo II, il Grande Papa che ha traghettato l’umanità nel terzo millennio dando voce alla speranza dell’uomo. Artigiano della pace e innamorato dell’umanità, compagno di viaggio di ciascuno di noi, ci aiuti il cielo a proseguire il nostro cammino e ci affidi a Maria, la Madre del Redentore. La città di Cassano Magnano e la parrocchia di San Giulio posero a perenne memoria. A.D. 2007”.

Il Monumenti ai caduti della prima guerra mondiale è situato a Cassano Magnago, in provincia di Varese.

Inaugurata l’ 11 novembre 1923, inizialmente dedicata ai Caduti della prima guerra mondiale, distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita al termine di questa dai cittadini il 28 giugno 1953.

Statua in bronzo; basamento in pietra; lastre commemorative in bronzo su tutti e quattro i lati.

Monumento ai caduti
della prima guerra mondiale

Via S. Giulio - Cassano Magnago (VA)

Il Monumenti ai caduti della prima guerra mondiale è situato a Cassano Magnago, in provincia di Varese.

Inaugurata l’ 11 novembre 1923, inizialmente dedicata ai Caduti della prima guerra mondiale, distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita al termine di questa dai cittadini il 28 giugno 1953.

Statua in bronzo; basamento in pietra; lastre commemorative in bronzo su tutti e quattro i lati.

Monumento al partigiano
Mauro Venegoni

Via G. Gasparoli, 204 - Cassano Magnago VA

Il Monumento al partigiano Mauro Venegoni, è situato a Cassano Magnago (VA).

Nato a Legnano il 4 ottobre 1903, Mauro Venegoni fu un ardente patriota, tra i primi a costituire le formazioni partigiane nella sua zona partecipando con esse per oltre un anno a numerosi combattimenti, sempre distinguendosi per capacità e coraggio. Catturato, venne sottoposto alle più atroci torture, ma non rivelò nulla che potesse tradire i commilitoni e la Resistenza. La sua indomabile fede non venne scossa nemmeno quando il nemico ne straziò barbaramente il volto e il corpo, accecandolo prima e poi uccidendolo. Venegoni viene ricordato come «luminoso esempio di sublime sacrificio e di ardente amor di Patria».

Nato a Legnano il 4 ottobre 1903, Mauro Venegoni fu un ardente patriota, tra i primi a costituire le formazioni partigiane nella sua zona partecipando con esse per oltre un anno a numerosi combattimenti, sempre distinguendosi per capacità e coraggio. Catturato, venne sottoposto alle più atroci torture, ma non rivelò nulla che potesse tradire i commilitoni e la Resistenza. La sua indomabile fede non venne scossa nemmeno quando il nemico ne straziò barbaramente il volto e il corpo, accecandolo prima e poi uccidendolo. Venegoni viene ricordato come «luminoso esempio di sublime sacrificio e di ardente amor di Patria».